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Cessione del Quinto per dipendenti pubblici

Prestiti personali per dipendenti pubblici

In qualità di dipendenti di un ente pubblico, con contratto a tempo indeterminato, avete la possibilità di richiedere la cessione del quinto dello stipendio per dipendenti pubblici.

Parliamo di un prestito che fa affidamento sul vostro stesso contratto, prelevando le quote mensili direttamente dalla busta paga.
L’importo massimo non potrà mai superare il quinto del vostro stipendio, assicurandovi un’ottima capacità di manovra.

Vi sarà inoltre concesso di richiedere somme considerevoli, che vanno dai 3.000,00 ai 50.000,00 euro, suddivise in rate fino ad un massimo di 120 mesi (ovvero 10 anni).
I tassi di interesse sono estremamente bassi perché pensati per tutti, anche chi è soggetto a pignoramento o è considerato “cattivo pagatore“.

Vediamo nel dettaglio i particolare dell’offerta della Cessione del Quinto per dipendenti pubblici.


Indice dei contenuti


Chi può richiederla

I dipendenti pubblici hanno diritto ad alcuni prestiti indetti dall’Inps.
Tutto il sistema è regolato da NoiPa. Si tratta di un sistema informatico realizzato appositamente per la gestione degli stipendi del personale della Pubblica Amministrazione.

Secondo le normative, l’Inps può concedere prestiti personali (appunto la Cessione del quinto) ai dipendenti di:

  • Poste Italiane;
  • Appartenenti alla Magistratura;
  • Dipendenti del settore pubblico;

Se si rientra in una di queste categorie, si può accedere a Piccoli prestiti o Prestiti pluriennali con Cessione del Quinto.

Requisiti Cessione del quinto per i dipendenti pubblici

I requisiti necessari sono strettamente legati al vostro contratto di lavoro. Vediamoli insieme:

  • E’ richiesta la residenza in Italia;
  • Possesso di un contratto a tempo indeterminato;
  • Anzianità lavorativa di almeno 3 mesi presso un ente pubblico;
  • Polizza rischio vita ed impiego (costo della polizza sostenuto dalla banca).

Una volta definiti i dettagli del prestito sarà responsabilità del vostro datore di lavoro trattenere la rata concordata dalla busta paga destinata al rimborso del prestito, alla finanziaria o alla banca che avrete scelto.

Potrete richiedere la Cessione del quinto per dipendenti pubblici anche online. Per ricevere un preventivo subito, compilate la nostra domanda apposita.

Documenti necessari per effettuare la richiesta

I documenti da presentare per richiedere la domanda sono realmente pochi e, soprattutto, facilmente reperibili. Avrete bisogno di:

  • Carta d’identità valida
  • Codice Fiscale
  • Certificato di stipendio da cui ricavare la data di assunzione e la retribuzione
  • Ultime buste paga

Per maggiori informazioni consultate la sezione dedicata ai documenti del nostro sito.

Calcolo Cessione del quinto per dipendenti pubblici

Per conoscere l’importo massimo delle rate mensili sarà sufficiente calcolare a quanto ammonta il 20% del vostro stipendio.
Le rate non potranno mai superare questo valore, che è proprio un quinto del guadagno netto mensile che ricevete.

Per calcolarlo vi basterà moltiplicare il valore dello stipendio che ricevete ogni mese per 13 ( o 14, a seconda dell’impiego) e poi dividete il risultato per 12.
A questo punto bisognerà dividere per 5, ed otterrete il numero corretto.

Se siete interessati a ricevere un preventivo realizzato sulla base dei vostri guadagni, è possibile compilare l’apposita domanda sul nostro sito.

Fasi di elaborazione della domanda di Cessione del quinto

Analizzando l’iter che segue la richiesta di Cessione del quinto, vi renderete conto che i tempi d’attesa possono variare.
In generale, si passa da un minimo di 2 settimane fino ad un massimo di quattro. Il processo comprende i seguenti passaggi:

  • Raccolta di tutti i documenti – sia anagrafici che di reddito -;
  • Delibera della pratica;
  • Notifica del Contratto da parte della finanziaria o banca (pagante);
  • Rilascio del Benestare dell’azienda;
  • Emissione della Polizza;
  • Erogazione del prestito.

Rinnovo Cessione del quinto per dipendenti pubblici

In generale, è possibile richiedere il rinnovo nel momento in cui si è arrivati a rimborsare il 40 % del debito.
Tuttavia, esistono casi specifici che consentono di rinnovare prima di questo punto.

Sarà possibile solo per i finanziamenti il cui piano di restituzione della somma risulta inferiore o uguale a 60 mesi, e nel caso in cui il nuovo contratto porti alla stipulazione di un accordo della durata di 120 mesi, ovvero 10 anni.

Cessione del quinto per dipendenti pubblici: cosa succede in caso di licenziamento

Per questo tipo di situazioni viene stipulata, prima ancora di definire il prestito, una polizza assicurativa a rischio d’impiego.
Lo scopo è proprio quello di tutelare sia richiedente che emittente in caso di licenziamento.

L’assicurazione si occuperà di ricoprire il resto della somma e di trasmetterla alla banca o finanziaria scelta.
A differenza dei dipendenti di aziende private, non vi sarà possibile sfruttare i TFR accumulati (anche conosciuti come TFS, trattamento di fine rapporto servizio).

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